Dall’altra parte

FANTASCIENZA –2017 –510 pp.

Titolo originale: Różaniec

Autore: Rafał Kosik

Presentazione

Un mondo distopico che corre verso l’autodistruzione. L’unica fuga è nella consapevolezza. Basterà?

Fattori di vendita

  • L’opera di un autore di fantascienza arrivato alla maturità creativa.
  • Un libro scritto con gli schemi del genere ma capace di parlare a lettori non specialisti.
  • Ritmo e tensione di un grande thriller.
  • Un’ambientazione distopica ma verosimile capace di stimolare le riflessioni e porre problemi sociali.
  • Punta di diamante della fantascienza polacca contemporanea, erede dei classici del Novecento

Descrizione

I cambiamenti climatici hanno devastato il pianeta Terra. L’umanità rimasta si è rifugiata in alcune stazioni, orbitanti attorno a un sole artificiale, ricostruite a immagine e somiglianza delle grandi città di prima. Le nazioni non esistono più e ogni città vive autonomamente, collegata alle altre da g.a.I.a. Nessuno sembra sapere davvero cosa sia g.a.I.a, ma di certo tutti conoscono il suo Quoziente di Pericolosità, l’algoritmo che valuta il potenziale criminale di ognuno e che condanna all’Eliminazione chi ne supera i parametri. A nessuno è dato conoscere il proprio Q.P., tenuto nascosto nei server di g.a.I.a., ma alcuni individui sono capaci di forzare l’accesso. Uno di loro vive nella Nuova Varsavia e si chiama Harpad, è un quarantenne disilluso in conflitto con l’ex moglie e molto legato a sua figlia. Harpad vive di espedienti, vendendo ai suoi clienti l’accesso al proprio Q.P. Ben presto finisce per attirare l’attenzione della criminalità organizzata, che rapisce sua figlia per ricattarlo, e di un gruppo politico clandestino che vuole rovesciare g.a.I.a. Harpad si trova così al centro di una storia soffocante che culmina con la sparizione di sua figlia. La ricerca della ragazza condurrà Harpad alla scoperta dei veri meccanismi che muovono il mondo in cui vive.

Różaniec è un romanzo intenso e dal ritmo spedito, che combina i tratti della fantascienza classica con quelli del thriller e conduce a un finale inaspettato e difficile da dimenticare.

Gli aruspici

NARRATIVA – 2015 –263 pp.

Titolo originale: Wróżenie z wnętrzności

Autore: Wit Szostak

Presentazione

Un monologo interiore su fuga e solitudine che parte dalla superficie e arriva in fondo alla storia di due fratelli nascosti dal mondo.

Fattori di vendita

➢ Un romanzo scritto a ritmo di ballata, armonico e costante.
➢ Una storia dagli aspetti psicologici approfonditi e sfaccettati.
➢ Un’ambientazione caratteristica e al contempo universale.
➢ Personaggi originali e riconoscibili.
➢ Un sottofondo filosofico che sottende agli eventi.

Descrizione

Maciej e Marta vivono in una stazione abbandonata in mezzo ai boschi assieme ai loro figli e al fratello di Maciej, Błażej, muto per scelta da più di vent’anni. La realtà che vivono prende forma con il racconto che proprio Błażej ne fa, decidendo di incrinare la campana di vetro dentro cui si è nascosto da decenni per raccontare ciò che esiste al di fuori di sé. Di capitolo in capitolo, la storia scende più profondità e le vite dei protagonisti prendono forma, passando dall’aura magica e mitologica dell’inizio a una più reale, non priva di elementi drammatici e di risvolti psicologici. Dalla fuga di Maciej, rifugiatosi lontano da tutti dopo una strabiliante carriera di scultore, al silenzio autoimposto di Błażej, folgorato da un viaggio in Italia, passando per la storia della giovinezza dei due, il ruolo del loro padre e quello di Marta, fedele moglie di Maciej, sensuale dea greca nel racconto di Błażej, donna dal vissuto complicato al di fuori della bolla della stazione.

Evocazioni dal patrimonio classico greco-romano e ritmicità da musica popolare, due grandi passioni dell’autore, forniscono il letto stilistico al monologo-fiume che costituisce questo romanzo di grande capacità introspettiva e di grande originalità tematica. Un libro dal ritmo costante e che si svela strato per strato ponendo con forza una domanda atavica: fino a quanto si può fuggire? Fin dove ci si può nascondere?