Non chiamatela nostalgia

GRAPHIC NOVEL – 2017 –234 pp.

Titolo originale: Totalnie nie nostalgia

Autore: Wanda Hagedorn (testo); Jacek Frąś (illustrazioni).

Presentazione

Un memoriale-confessione in forma di graphic novel, la storia vera di una donna cresciuta nella Polonia degli anni ’60 e ’70 tra privazioni e cultura patriarcale.

Fattori di vendita

  • Un graphic novel ambientato nella Polonia del secondo Novecento, ricco di immagini dell’epoca.
  • Una storia di formazione umana e personale di grande forza emotiva.
  • Il tema del femminismo e della condizione della donna sullo sfondo della Polonia di fine Novecento.
  • Una storia personale e intima raccontata senza censure o rimozioni.
  • Disegni delicati e realistici e la struttura classica del fumetto.

Descrizione

Wanda vive in Australia da molti anni ormai, una delle tante figlie dell’emigrazione polacca. Figlia anche di una famiglia tossica e in particolare di un padre violento, con il quale questo libro la aiuta a fare i conti. Con l’ausilio dei disegni di Jacek Frąś Wanda racconta la difficile storia della sua infanzia e adolescenza tra Stettino e l’hinterland di Varsavia, tra le angherie subite dal padre, i silenzi della madre, la vita con le sorelle minori raccontata in ogni aspetto. Ci sono i primi approcci con la sessualità, il rapporto con la malattia, la consapevolezza del femminismo, la fase della ribellione e la scoperta del mondo resa faticosa dalle limitazioni della Polonia di quegli anni.

Un’autoanalisi profonda fatta scavando nei propri ricordi e con l’aiuto della letteratura scientifica del caso -giocosamente citata nel libro- fanno di questa graphic novel un lavoro splendido da godere per vedere in tutti i sensi le sfumature di grigio della Polonia di quegli anni. Una storia profonda e intensa fino a far male, intima ma anche universale con cui il lettore finisce facilmente per solidarizzare.

Dopo il grande successo internazionale di Marzi, arriva dalla Polonia un altro graphic novel al femminile con la grande Storia sullo sfondo di una storia umana e personale di grande valore letterario.

Le lacrime di Maia

THRILLER FUTURISTA/CYBERPUNK – 2018 –416 pp.

Titolo originale: Łzy Mai

Autore: Martyna Raduchowska

Presentazione

Fino a che punto potremo dirci umani in un mondo dominato dalla tecnologia? E di chi e cosa potremo fidarci davvero? Un thriller cyberpunk ad alta tensione che ha conquistato i polacchi.

Fattori di vendita

  • Vincitore del Premio Kwazar “per il valore scientifico in un’opera letteraria”.
  • Un libro pieno di risvolti psicologici e colpi di scena.
  • Un futuro distopico non troppo lontano e dominato dalla tecnologia incontrollata.
  • Elementi classici del cyberpunk uniti a un’intensa trama da thriller.
  • Primo capitolo di una saga in corso.

Descrizione

Gli anni Trenta del XXI secolo non sembrano un futuro così lontano, ma lo sono a New Horizon, una città dove il confine tra umano e artificiale è sempre più rarefatto. I progressi scientifici hanno portato robot sempre più evoluti a svolgere le mansioni più quotidiane e sempre più cittadini a farsi impiantare potenziamenti tecnologici. Esiste un’intera zona grigia di umani cyborgizzati e robot sempre più umani, specie quelli di ultima generazione pressoché identici agli umani, se non per la possibilità di provare emozioni. In questa città tutto meno che perfetta, il tenente della omicidi Jared Quinn vive con un certo scetticismo, quasi ai limiti del razzismo, verso i cyborg di varia natura e l’unica eccezione che sembra concedersi è Maia, la replicante assegnata alla sua squadra e che lo assiste nelle indagini e nelle operazioni.

Le cose sono destinate a cambiare radicalmente quando un gruppo di cyborg ribelli progetta un attentato nel quale tutti gli uomini di Quinn vengono massacrati e uccisi e lui stesso finisce gravemente ferito e portato in salvo da Maia. O almeno così sembra all’inizio, ma la lunga convalescenza conclusa con l’amara sorpresa che gli sono stati installati degli impianti, fanno emergere in Quinn molti dubbi. E se Maia fosse d’accordo con i ribelli? Se lo avesse tradito? La sua fuga improvvisa dalla città rende quest’ipotesi plausibile. Del resto, Quinn finisce a dubitare anche di se stesso: ora che dei potenziamenti tecnologici sono stati impiantati nel suo cervello, è anche lui un cyborg al pari di quelli che ha sempre disprezzato. E Quinn ha paura, entra in paranoia, teme di non avere il controllo di se stesso e non riesce a fidarsi di nessuno se non della sorella. Quando è chiamato a indagare alla vecchia maniera su degli omicidi misteriosi sembra ritrovare se stesso, ma tra le donne ammazzate c’è anche la sua ex-analista e una serie di sogni che ha fatto in passato. Nulla è chiaro, nulla è chiuso, e l’incontro finale con Maia è alle porte. Per la vendetta, o forse solo per una risposta.

You know who

THRILLER – 2018 –444 pp.

Titolo originale: Cokolwiek wybierzesz

Autore: Jakub Szamałek

Presentazione

Un omicidio mascherato da incidente. Una giovane donna fragile e forte allo stesso tempo. L’illusoria sicurezza del web. Ingredienti ideali di un thriller innovativo e ad alta tensione, che sembra fantascienza ma non lo è affatto.

Fattori di vendita

  • Una protagonista femminile originale e autentica, difficile da dimenticare.
  • I grandi temi di internet sullo sfondo, dalla sicurezza dei dati al revenge porn al deep web.
  • Ritmo micidiale, colpi di scena e tensione narrativa sempre alta dalla prima all’ultima pagina.
  • L’ esordio di una trilogia premiato dal pubblico e dalla critica in Polonia.
  • Diritti per la resa cinematografica venduti e secondo volume in attesa per il prossimo autunno.

Descrizione

Varsavia. Una mattina qualsiasi, nel traffico dell’ora di punta un’auto accelera improvvisamente e si schianta a gran velocità contro il guardrail. L’uomo alla guida muore sul colpo e la notizia rimbalza velocemente sui giornali online, specie quelli di gossip. La vittima del tragico incidente è infatti Ryszard Buczek, presentatore di un programma per bambini leggendario negli anni Novanta. Tra quelli che rilanciano le foto dell’incidente c’è Julita, giornalista giovane e ambiziosa, ma bloccata nella redazione di un portale dove contano solo le visualizzazioni. E quindi anche lei si piega al clickbaiting all’inizio, ma la storia di Buczek assume presto dei contorni strani. La dinamica dell’incidente è improbabile e un suicida avrebbe scelto un modo meno violento per farla finita. Sembra impossibile, ma… se qualcuno avesse guidato l’auto a distanza? Julita inizia un’indagine privata che per lei diventerà un tunnel pieno di insidie e di nemici potenti, capaci di rovinare la vita di chiunque muovendo le dita sulla tastiera di un laptop. Non si arrende, ma si accorge presto di avere mosso le pedine di un gioco al quale non sa giocare e nonostante lavori sul web ogni giorno non ne conosce le insidie. Così un hacker prima la minaccia e poi diffonde delle sue vecchie foto osé mai cancellate dall’hard disk. Nel giro di poco la ragazza perde il lavoro, ma soprattutto la tranquillità e la fiducia nelle persone che ha attorno, soprattutto visto che l’hacker non si ferma lì e mette a repentaglio la vita di Julita, quella della sua famiglia e persino un aereo pieno di ostaggi. Il tutto sullo sfondo del deep web dove la figura dell’amato Buczek assume contorni oscuri nella cornice della pedopornografia online.

Fin dove può spingersi un’indagine? Quanto siamo sicuri dei nostri dati in rete? Né Julita né i lettori potranno evitare queste domande. E indignarsi o cambiare ogni password potrebbe non bastare come risposta.

Cielo d’acciaio

FANTASY – 2012 –688 pp.

Titolo originale: Niebo ze stali

Autore: Robert M. Wegner

Presentazione

Terzo tomo e primo romanzo della saga dedicata ai destini Meekhan. L’inizio di un nuovo filone dei conflitti ai confini dell’Impero.

Fattori di vendita

  • Il primo romanzo di una saga partita dai racconti.
  • Un grande successo di pubblico che ha portato alla nascita di una solida fan-base.
  • Terzo tomo della saga fantasy più letta in Polonia assieme a quella di Sapkowski.
  • Un libro di azione, tensione e magia che al centro ha sempre gli uomini con le loro forze e debolezze.
  • Un intreccio dinamico che ha portato la critica ai paragoni con Martin e il suo Trono di spade.

Descrizione

L’Impero Meekhan non conosce pace, specie ai suoi tormentati confini orientali dove misteriosi omicidi si susseguono senza che si capisca il perché. A questo proposito viene chiamata a est la Guardia di Confine, soldati di montagna dallo spiccato senso di appartenenza e dal forte valore militare guidati dal giovane ma risoluto Kenneth. Nel frattempo, i Ratti, l’apparato di spie dell’Impero, mandano due giovani donne in incognito nel castello di un signorotto locale perché provino a scoprire qualcosa, ma le due soldatesse incontrano resistenza, sospetto e un violento incontro con forze magiche difficili da controllare e che le mettono in fuga. Sullo sfondo di tutto questo, il popolo dei Verdann, fedele all’Impero ma interessato soprattutto alla propria autonomia, si prepara alla guerra contro i nomadi Se-Kohlan per la conquista di uno spazio vitale lungo i confini dell’Impero, un conflitto che non risparmierà nemmeno gli dei del Pantheon Meekhan.

Arrivata al suo terzo capitolo, la saga dedicata all’impero Meekhan esaurisce il worldbuilding dei tomi precedenti e inscena un romanzo ricchissimo di azione e psicologia, una narrazione possente e agile, piena di colpi di scena e dove ancora una volta i protagonisti, profondamente umani, sono in campo con tutte le loro forze e debolezze.

“Se prima o poi a Sèvres vorranno affiancare al campione di metro e chilo anche quello della buona narrativa fantastica, allora si dovrà scegliere tra le opere di Wegner”.

Cronache dai confini di Meekhan, Nord-Sud

Fantasy –2009 – 312+244 PP.

Titolo originale: Opowieści z meekhańskiego pogranicza. Północ-Południe

Autore: Robert M. Wegner

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Punti chiave:

L’inizio di una saga fantasy amata da pubblico e critica, in un mondo che ha al centro gli uomini e il loro rapporto con l’identità.

Selling Points

  • Un mondo immaginario riprodotto nei minimi dettagli.
  • Al centro della storia un grande impero multietnico, osservato dai suoi confini.
  • Un’opera fantasy dove non manca la magia, ma al centro della storia ci sono gli uomini.
  • Una scrittura mimetica che alterna grandi scene d’azione a panorami molto diversi tra loro.
  • Racconti lunghi con personaggi ricorrenti.

Descrizione

Meekhan è un impero antico e sterminato, fiero delle sue tradizioni e del senso di appartenenza dei suoi sudditi alla causa imperiale. Eppure, ai suoi confini, dove le terre annesse da poco incontrano quelle dei popoli indipendenti, l’essenza stessa dell’Impero Meekhan mostra le sue ambiguità e la sua fatica nell’imporre un’identità comune. Nel nord montuoso e gelido, divisioni speciali dell’esercito imperiale combattono tribù ribelli. Sono rudi, sporchi, violenti e moralmente poco chiari, in pochi li amano davvero, ma tutti li rispettano come guerrieri mossi dal coraggio e dal senso dell’onore. Nel sud afoso e arabeggiante, tra case di ricchi mercanti, tende di broccato e calici di vino, l’Impero ha a che fare con tribù vicine di assassini molto devoti e pronti a uccidere chiunque scopra loro il volto, anche a costo di distruggere tutto ciò che hanno ottenuto.

Robert Wegner ha creato un intero impero, con tanto di città, burocrazia, culti, per raccontarlo dai suoi confini dove gli ideali si confondono e il conflitto tra identità culturale e identità personale non si può più ignorare. Lo ha fatto con una capacità di scrittura superiore alla media, con la capacità di raccontare scenari molto diversi tra loro e con personaggi sfaccettati, fallibili e ambigui. Con una profondità superiore ai fantasy di magia che ispirano i videogiochi, le storie degli uomini di Meekhan sono un’epopea accattivante sia per gli appassionati sia per chi al genere si approccia con scetticismo.

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Buio

NARRATIVA –2012 –272 pp.

Titolo originale: Czarne

Autore: Anna Kańtoch

Presentazione

Una storia che parte da un sanatorio nel primo dopoguerra, ma che poi incontra altri piani temporali e personaggi nitidi su uno sfondo in cui è difficile distinguere il reale.

Fattori di vendita

  • Un romanzo che evoca i grandi classici di primo Novecento, da Schulz a Thomas Mann.
  • Le atmosfere degli anni Dieci e Venti ricreate ad arte.
  • La storia di una donna e della sua iniziazione sessuale.
  • Piani storici che si incrociano e si confondono infondendo mistero alla storia.
  • Un libro unico, che incrocia realismo e fantastico creando un effetto di realtà aumentata.

Descrizione

Buio è un luogo dell’anima, la casa dei ricordi e di un passato cristallizzato. Bloccata al 1914, all’infanzia, ai vestiti dell’epoca, ai giochi nel fango e al corsetto della domenica per andare in chiesa, alle ambigue passioni di un padre oculista per mestiere, ma pittore e Casanova per vocazione, ai dolori della madre, ai fratelli così diversi, il maggiore eternamente proiettato nel futuro, il piccolo in cerca di conforto nella conservazione del passato. Buio è un luogo a cui tornare. E la protagonista, quando viene dimessa da un sanatorio nel 1935, nella Polonia che corre cieca verso la propria distruzione, è lì che vorrebbe tornare. Il fratello maggiore, Franciszek, invece la porta a Varsavia, dove la vita esplode di colori, rumori e chiacchiericcio nei caffè. E proprio in uno di questi caffè della capitale ritorna la macchia nera nei ricordi della protagonista, la morte misteriosa proprio nella tenuta di Buio dell’attrice Jadwiga Rathe, ultima musa-amante del padre e oggetto di ammirazione e attrazione per lei. Dopo l’incontro con una società spiritica, la narratrice vive una realtà sovrapposta dove i piani temporali si mischiano e si intralciano lasciando molti dubbi su ciò che è reale. Ma a lei non importa, perché torna a Buio, alla sua Buio del 1914, incarnata nella donna che suo padre è deciso a sedurre, che lei bambina ammira e da cui è confusamente attratta, e che sa che in quei giorni morirà uccisa da un misterioso colpo di fucile.

Anna Kańtoch ha costruito un romanzo strabiliante ed evocativo, che affascina e confonde allo stesso tempo, richiedendo al lettore di accettare l’impossibile con una promessa di tensione che non cessa nemmeno dopo l’ultima pagina.

I Prelunari – I

SCI-FI/YOUNG-ADULT FICTION – 2013 –424 pp.

Titolo originale: Przedksiężycowi I

Autore: Anna Kańtoch

Presentazione

Il primo capitolo di una trilogia entusiasmante ambientata in un mondo dove la perfezione è un obbligo vitale.

Fattori di vendita

  • Primo capitolo di una trilogia che ha reso famosa l’autrice in Polonia.
  • Tensione narrativa sempre alta.
  • Un mondo distopico ricostruito nei minimi dettagli.
  • Protagonisti adolescenti e in continua evoluzione.
  • Fantascienza pura a sostegno di una storia che appassiona anche i lettori non di genere.

Descrizione

Quando Daniel Pantalekis approda a Lunapolis non ci capisce niente. I suoi compagni di spedizione muoiono pochi minuti dopo l’atterraggio e lui si trova solo in un mondo di cui non comprende le regole. E a Lunapolis ce ne sono molte. A partire dai Salti, improvvise accelerazioni del tempo che riguardano solo alcuni lasciando gli altri nel passato in attesa della morte. Ma anche per chi è sopravvissuto all’evento, la gioia dura poco, il prossimo Salto non tarderà e per superarlo serve solo perfezionarsi. Solo i migliori sono destinati a superare tutti i Salti fino ad arrivare al bramato quanto vago Risveglio.

Gestori del perverso meccanismo sono i signori di Lunapolis, i Prelunari, che emanano le leggi della città, mantengono l’ordine e amministrano le grandi corporazioni di eugenetica a cui gli abitanti della città si rivolgono per creare la propria prole o acquistare nuove qualità in attesa del Salto. Dal momento che nessuno ha bisogno di lavorare, chi possiede i mezzi si impegna per perfezionarsi, trasformando tutto -persino l’omicidio- in un’arte.

Finnen, pittore ventenne, vive in attesa dei Salti come tutti, forte della strafottenza di essere un giovane bello e sfrontato. È proprio subito dopo un Salto che conosce Kaira, figlia di uno degli uomini più ricchi di Lunapolis, intenzionata a scappare dal padre oppressivo. Finnen si fa contagiare dalla ragazza, la aiuta e finisce per condividere l’orrore per un mondo dove solo i migliori sopravvivono e per gli altri non c’è pietà.

I piani dei due finiscono presto per attirare l’attenzione di chi a Lunapolis si impegna perché tutto resti uguale. Inizia un ciclo di avventure drammatiche, a volte tragiche, che svelano aspetti e personaggi molto diversi, ma tutti occupati a sopravvivere a ogni costo.

L’incompleta

NARRATIVA – 2017 –231 pp.

Titolo originale: Niepełnia

Presentazione

Un giallo atipico che parte dal ritrovamento di un corpo esangue e attraversa un labirinto di storie legate da una casa misteriosa e da identità sessualmente indefinite.

Fattori di vendita

  • Un romanzo giallo pieno di suspense in ogni capitolo.
  • La cornice del thriller usata per approfondire temi che vanno oltre i confini del genere.
  • Storie che si susseguono e si intersecano concedendo rimo e personaggi sempre nuovi.
  • Il filo rosso delle identità sessuali ribaltate e ambigue.
  • Un finale inatteso che pone molte nuove domande.

Descrizione

È in atto una bufera di neve sulle montagne poco lontane da Katowice, nella Polonia meridionale, quando la polizia irrompe in una misteriosa casa dipinta di bianco e vi trova una donna morta dissanguata e un uomo in stato di choc. L ‘uomo viene portato in commissariato per l’interrogatorio e si scopre che lui e la ragazza uccisa sono gemelli e da lì la storia si snocciola attraverso altre storie, ognuna evocata dalla precedente e legate tutte da alcuni elementi ricorrenti: l’odore di agrumi, un maglione rosa, il legame con quella misteriosa casa e soprattutto i personaggi. Ogni storia che compone questo romanzo dalla struttura decameroniana mette in scena un uomo e una donna, spesso con le identità sessuali rovesciate rispetto ai canoni: donne mascoline e uomini femminei fino a un bambino che sembra non avere ancora deciso. All’interno della cornice pulsante di un thriller dove sparizioni e morti tengono sempre alta la tensione, si dipana una riflessione più profonda fatta attraverso personaggi ambigui per cui il mistero più grande non è l’omicidio (vero o presunto) ma la ricerca di un’identità di genere.

Anna Kańtoch, nonostante la giovane età, è un’autrice dalla scrittura molto matura, capace di confrontarsi con gli stili più diversi, dalla fantascienza alla young-adult fiction, dal fantasy al giallo e di saper stare dentro la letteratura di genere senza esserne vincolata. Lo dimostra a pieno con questo Niepełnia dove la cornice del thriller classico e alcuni elementi provenienti dalle tradizioni fantasy e horror le fanno gioco per creare una storia introspettiva e centrata su un tema attuale, spiazzante e ancora in parte un tabù.

Cento giorni senza sole

NARRATIVA – 2014 –458 pp.

Titolo originale: Sto dni bez słońca

Autore: Wit Szostak

Presentazione

Un accademico polacco finisce per un semestre nell’ateneo di uno sperduto arcipelago britannico. La realtà diversa dalle aspettative lo muta in un novello Don Chisciotte alla ricerca della sua missione di salvataggio.

Fattori di vendita

  • Un romanzo scritto in forma di diario, con capitoli brevi e dal ritmo scorrevole.
  • Una storia permeata da grande ironia e da una vena di malinconia.
  • Una satira accademica e una riflessione sullo scontro tra attese e realtà.
  • Personaggi duplici, tutti spezzati in almeno due facce possibili.
  • Una storia che si sviluppa dentro e fuori dal protagonista lasciando dubbi su quale sia la verità finale.

Descrizione

Lesław Srebroń è un letterato che ha dedicato tutta la sua carriera all’opera di uno scrittore polacco di fantascienza talmente misterioso che nessuno lo ha mai davvero conosciuto. Quando ha l’opportunità di fare un semestre da visiting professor, ambisce ai grandi atenei del Regno Unito, ma viene relegato alle Finnegan, un arcipelago fittizio raggiungibile da Belfast in nave una volta a settimana. Su quest’isola surreale, dove vivono solo famiglie di pescatori, sarti di tweed e la comunità accademica che anima l’ateneo, Srebroń passa poco più di centoventi giorni, di cui almeno cento senza che si veda il sole dietro le nuvole, e questo dà il titolo al suo memoriale. Tutto ciò che vive e che racconta passa attraverso un filtro di inossidabili convinzioni, perlopiù malriposte: quella di parlare un inglese impeccabile, quella di far parte di un novero di studiosi eccelsi e di interpretare alla perfezione il suo ruolo indossando giacca di tweed e berretto o bevendo Guinness in un losco locale vicino al porto mentre lavora alla monografia dedicata al suo autore sconosciuto di cui non esiste alcuna traduzione in lingua straniera. Lo iato tra ciò che racconta a se stesso e ciò che emerge dal suo diario diventa incontenibile, e quel ritrovo di accademici mediocri attivi nei campi più strampalati (ad esempio il tema dell’uva nella poesia croata, o uno studio sulla vita sessuale degli uomini di scienza) si rivela un agglomerato di menzogne.

Io, Nina Szubur

GRAPHIC NOVEL – 2018 –152 pp.

Titolo originale: Ja Nina Szubur

Autore: Daniel Chmielewski

Presentazione

I miti esisteranno finché ci sarà qualcuno che li vorrà ascoltare. A partire da un romanzo di Olga Tokarczuk, un graphic novel ricca di fascino e mistero, tra evocazioni babilonesi e slanci futuristici.

Fattori di vendita

  • Basato su un romanzo di Olga Tokarczuk, vincitrice del Booker Prize 2018.
  • Una leggenda sumerica sulle origini del mondo che parla molto anche alla contemporaneità.
  • Una grande storia al femminile.
  • Progetto grafico coraggioso e ricercato.

Descrizione

A Uruk ogni cosa ha un posto e le gerarchie sono importanti. La città stessa è divisa su tre livelli e passare dall’uno all’altro non è facile. Per chi vive a M3, il mondo sotterraneo, è addirittura impossibile pensare di lasciarlo. I suoi abitanti sono destinati a viverci per sempre, in condizioni misere. Inanna e Nina vivono a M1, sono felici, innamorate e godono dei privilegi concessi agli abitanti della superficie. Sono una coppia ma non potrebbero essere più diverse: Inanna è flemmatica, enigmatica e figlia di uno dei Padri Fondatori di Uruk; Nina è dinamica, un po’ ingenua e vive a M1 grazie agli enormi sforzi dei genitori per permetterle un futuro migliore.

Il rapporto tra le due niente affatto paritario fa sì che alla sparizione improvvisa della compagna, Nina resti smarrita in un mondo non suo e in una casa non sua, dove nulla le appartiene davvero. E così inizia la ricerca tenace di Nina Szubur che, armata del coraggio di chi non ha nulla da perdere, bussa alle porte del potere, combatte e fugge scoprendo i meccanismi alla base di un mondo perfetto solo all’apparenza. E la ricerca di Inanna è anche un viaggio di consapevolezza e di crescita dal finale agrodolce.

Con un disegno elegante e tavole ottimamente elaborate, Daniel Chmielewski ha riportato in forma grafica un romanzo di Olga Tokarczuk dove fantascienza e temi fondativi si uniscono sullo sfondo di una grande storia al femminile che riflette sui destini della comunità umana.