Buio

NARRATIVA –2012 –272 pp.

Titolo originale: Czarne

Autore: Anna Kańtoch

Presentazione

Una storia che parte da un sanatorio nel primo dopoguerra, ma che poi incontra altri piani temporali e personaggi nitidi su uno sfondo in cui è difficile distinguere il reale.

Fattori di vendita

  • Un romanzo che evoca i grandi classici di primo Novecento, da Schulz a Thomas Mann.
  • Le atmosfere degli anni Dieci e Venti ricreate ad arte.
  • La storia di una donna e della sua iniziazione sessuale.
  • Piani storici che si incrociano e si confondono infondendo mistero alla storia.
  • Un libro unico, che incrocia realismo e fantastico creando un effetto di realtà aumentata.

Descrizione

Buio è un luogo dell’anima, la casa dei ricordi e di un passato cristallizzato. Bloccata al 1914, all’infanzia, ai vestiti dell’epoca, ai giochi nel fango e al corsetto della domenica per andare in chiesa, alle ambigue passioni di un padre oculista per mestiere, ma pittore e Casanova per vocazione, ai dolori della madre, ai fratelli così diversi, il maggiore eternamente proiettato nel futuro, il piccolo in cerca di conforto nella conservazione del passato. Buio è un luogo a cui tornare. E la protagonista, quando viene dimessa da un sanatorio nel 1935, nella Polonia che corre cieca verso la propria distruzione, è lì che vorrebbe tornare. Il fratello maggiore, Franciszek, invece la porta a Varsavia, dove la vita esplode di colori, rumori e chiacchiericcio nei caffè. E proprio in uno di questi caffè della capitale ritorna la macchia nera nei ricordi della protagonista, la morte misteriosa proprio nella tenuta di Buio dell’attrice Jadwiga Rathe, ultima musa-amante del padre e oggetto di ammirazione e attrazione per lei. Dopo l’incontro con una società spiritica, la narratrice vive una realtà sovrapposta dove i piani temporali si mischiano e si intralciano lasciando molti dubbi su ciò che è reale. Ma a lei non importa, perché torna a Buio, alla sua Buio del 1914, incarnata nella donna che suo padre è deciso a sedurre, che lei bambina ammira e da cui è confusamente attratta, e che sa che in quei giorni morirà uccisa da un misterioso colpo di fucile.

Anna Kańtoch ha costruito un romanzo strabiliante ed evocativo, che affascina e confonde allo stesso tempo, richiedendo al lettore di accettare l’impossibile con una promessa di tensione che non cessa nemmeno dopo l’ultima pagina.

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