Le lacrime di Maia

THRILLER FUTURISTA/CYBERPUNK – 2018 –416 pp.

Titolo originale: Łzy Mai

Autore: Martyna Raduchowska

Presentazione

Fino a che punto potremo dirci umani in un mondo dominato dalla tecnologia? E di chi e cosa potremo fidarci davvero? Un thriller cyberpunk ad alta tensione che ha conquistato i polacchi.

Fattori di vendita

  • Vincitore del Premio Kwazar “per il valore scientifico in un’opera letteraria”.
  • Un libro pieno di risvolti psicologici e colpi di scena.
  • Un futuro distopico non troppo lontano e dominato dalla tecnologia incontrollata.
  • Elementi classici del cyberpunk uniti a un’intensa trama da thriller.
  • Primo capitolo di una saga in corso.

Descrizione

Gli anni Trenta del XXI secolo non sembrano un futuro così lontano, ma lo sono a New Horizon, una città dove il confine tra umano e artificiale è sempre più rarefatto. I progressi scientifici hanno portato robot sempre più evoluti a svolgere le mansioni più quotidiane e sempre più cittadini a farsi impiantare potenziamenti tecnologici. Esiste un’intera zona grigia di umani cyborgizzati e robot sempre più umani, specie quelli di ultima generazione pressoché identici agli umani, se non per la possibilità di provare emozioni. In questa città tutto meno che perfetta, il tenente della omicidi Jared Quinn vive con un certo scetticismo, quasi ai limiti del razzismo, verso i cyborg di varia natura e l’unica eccezione che sembra concedersi è Maia, la replicante assegnata alla sua squadra e che lo assiste nelle indagini e nelle operazioni.

Le cose sono destinate a cambiare radicalmente quando un gruppo di cyborg ribelli progetta un attentato nel quale tutti gli uomini di Quinn vengono massacrati e uccisi e lui stesso finisce gravemente ferito e portato in salvo da Maia. O almeno così sembra all’inizio, ma la lunga convalescenza conclusa con l’amara sorpresa che gli sono stati installati degli impianti, fanno emergere in Quinn molti dubbi. E se Maia fosse d’accordo con i ribelli? Se lo avesse tradito? La sua fuga improvvisa dalla città rende quest’ipotesi plausibile. Del resto, Quinn finisce a dubitare anche di se stesso: ora che dei potenziamenti tecnologici sono stati impiantati nel suo cervello, è anche lui un cyborg al pari di quelli che ha sempre disprezzato. E Quinn ha paura, entra in paranoia, teme di non avere il controllo di se stesso e non riesce a fidarsi di nessuno se non della sorella. Quando è chiamato a indagare alla vecchia maniera su degli omicidi misteriosi sembra ritrovare se stesso, ma tra le donne ammazzate c’è anche la sua ex-analista e una serie di sogni che ha fatto in passato. Nulla è chiaro, nulla è chiuso, e l’incontro finale con Maia è alle porte. Per la vendetta, o forse solo per una risposta.

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