Il fantasy polacco – 5 nomi per conoscere il genere

Da anni la Polonia è diventata il paese degli scrittori di fantasy, horror e sci-fi, capace di stare al pari coi mostri sacri statunitensi e anglosassoni in generale, ma anche di stabilire singolari primati mondiali, si veda la saga di Geralt di Rivia. Curiosi di conoscere qualcuno?.

5 nomi per conoscere il fantasy polacco.

ROBERT M. WEGNER

È definibile come l’unico scrittore polacco in grado di maneggiare gli stessi ingredienti dei celebri scrittori anglosassoni. Robert M. Wegner è l’autore del ciclo di Meekhan, tre romanzi (altri in lavorazione) e due raccolte di racconti, di puro genere epico-fantastico, in cui si narra l’epopea di questo territorio e dei suoi numerosi personaggi. Sostenuto da una scrittura ricca e agile, Cronache dal confine di Meekhan narra di guerre di uomini e guerre di dèi, di mercanti che governano steppe desertiche da oltre tremilacinquecento anni, dell’impero Meekhan e delle sue mille contraddizioni. Acclamato in patria come una rockstar, è conosciutissimo anche in Russia e Ucraina, ogni suo nuovo libro è un evento letterario. Nova Books Agency gestisce in esclusiva i diritti per l’Italia.

ANDRZEJ SAPKOWSKI

Lo scrittore dei record. Il suo Wiedźmin, altresì detto The Witcher, è tra le saghe fantasy più vendute al mondo, ormai da molti anni. I suoi libri, pubblicati in Italia dalla Editrice Nord, hanno generato un franchise vendutissimo e amatissimo: video games, film e una serie tv in Polonia. È in lavorazione l’adattamento di Netflix, con Henry Cavill nel ruolo del protagonista Geralt di Rivia.

JACEK DUKAJ

Autore elegante e cerebrale, dalla forte personalità. In Italia pubblicato da Transeuropa e Voland. È una delle voci più autorevoli della letteratura polacca, che sia di genere o no. I suoi romanzi, spesso distopici, sono immersi in ambientazioni storiche dettagliatissime, ricostruite con precisione chirurgica, che regalano al lettore opere uniche.

ANNA KAŃTOCH

Autrice giovane ed eclettica, che spazia dalla letteratura canonica alle epopee young adult, si è imposta in Polonia con una trilogia dal titolo I prelunari, in cui mescola trame tipiche del romanzo di formazione ad altre affini al romanzo di avventura. Il tutto in atmosfere in bilico tra steampunk, viaggi nel tempo, amori e realtà alternative. Nova Books Agency gestisce in esclusiva i diritti per l’Italia.

KATARZYNA BERENIKA MISZCZUK

Molto popolare è il suo ciclo di romanzi su Wiktoria Biankowska, il personaggio ventenne che resa un demone dopo la morte, viene incaricata di mercanteggiare le anime delle persone appena morte, ossia i potenziali nuovi abitanti dell’Inferno. La Miszczuk nelle sue opere mescola con sapienza e divertimento ingredienti del romanzo d’amore, del thriller e del fantasy, ottenendo risultati davvero notevoli. In Polonia i suoi libri escono per l’editore W.A.B.

Il mercato del libro in Polonia – un po’ di numeri

Mercato del libro in Polonia

La Polonia è un Paese dell’Unione europea dal 2004, eppure su certi aspetti ne sappiamo poco. Ad esempio quando parliamo del suo mercato editoriale.

Quanti libri legge questa nazione di 38 milioni di persone? Quali? E quanti soldi vale questo mercato? Vediamolo un po’ con i dati di Biblioteka Analiz riportato dal Book Institute di Cracovia.

Il mercato del libro in Polonia in pillole

528 milioni – il valore in euro del mercato editoriale in Polonia, il più grande della regione.

38.620 – i titoli pubblicati nel 2017.

7534 – i titoli apparsi sul mercato polacco tradotti da altre lingue nel 2017. In particolare, 4413 dall’inglese, 631 dal francese, 525 dal tedesco e 352 dall’italiano.

26.450 – le prime edizioni uscite nel 2017.

2435 – copie, la tiratura media di un libro in Polonia nel 2017.

822 – i titoli tradotti tra il 2008 e il 2017 in lingua russa, il mercato principale dell’export dell’editoria polacca. Seguono le traduzioni in inglese (337), tedesco (335), spagnolo (308), francese (288), ucraino (284), ceco (258) e italiano (236).

Chi sono i candidati al premio Nike 2019

Nike

Domenica 6 ottobre conosceremo il vincitore del premio letterario Nike 2019, il più importante di Polonia. Inaugurato nel 1997 dal quotidiano Gazeta Wyborcza e dalla fondazione Agora, il Nike è attribuito al miglior libro polacco dell’anno. Il vincitore verrà scelto tra una rosa di venti candidati attivi nei vari generi.

Sette saranno gli autori finalisti, che verranno svelati solo a settembre.

Scopriamo i candidati, alcuni già noti al pubblico italiano come Mariusz Szczygieł, Dorota Masłowska e Margo Rejmer.

I venti candidati longlisted al premio Nike 2019 in Polonia.

  • Marek Bieńczyk “Kontener”, Wielka Litera (reportage);
    Un diario intimo di fuga dal mondo e da se stessi, pieno di riferimenti letterari e scritto al ritmo dei respiri.
  • Dariusz Czaja “Gramatyka bieli”, Wydawnictwo Pasaże (saggistica);
    Una serie di saggi dallo spirito antropologico che affrontano le esperienze di frontiera. In particolare tra ciò che è reale e ciò che non lo è.
  • Urszula Glensk “Hirszfeldowie. Zrozumieć krew”, Wydawnictwo Universitas (biografia);
    La biografia di Ludwik e Anna Hirszfeld, medici di origine ebraica attivi durante e dopo la seconda guerra mondiale.
  • Jerzy Jarniewicz “Tłumacz między innymi”, Wydawnictwo Ossolineum (critica letteraria);
    Una raccolta di saggi di critica letteraria e sulla traduzione letteraria.
  • Aleksander Kaczorowski “Ota Pavel. Pod powierzchnią”, Wydawnictwo Czarne (biografia);
    Biografia dello scrittore ceco Ota Pavel, in Italia per Keller.
  • Aneta Kamińska “Autoportret z martwą naturą”, Wydawnictwo WBPiCAK w Poznaniu (poesia);
    L’ultimo tomo di un’apprezzata poetessa contemporanea.
  • Marcin Kołodziejczyk “Prymityw. Epopeja narodowa”, Wielka Litera (romanzo);
    Un romanzo satirico che racconta i tipi polacchi contemporanei in forma epica;
  • Marcin Król, “Do nielicznego grona szczęśliwych”, Wydawnictwo Iskry (saggistica);
    Un saggio sul mondo contemporaneo, sulle luci e ombre della democrazia e non solo.
  • Jacek Leociak, “Młyny Boże”, Wydawnictwo Czarne (reportage);
    Un discusso reportage sul ruolo di boia e carnefice della Chiesa polacca durante l’Olocausto.
  • Adam Lipszyc “Czerwone listy. Eseje frankistowskie o literaturze polskiej”, Wydawnictwo Austeria (critica letteraria);
    Saggi sull’influenza del pensiero del filosofo cabbalista Jakub Frank sulla letteratura polacca.
  • Emil Marat “Sen Kolumba”, Wydawnictwo W.A.B. (romanzo);
    Romanzo storico sulla figura di Kolumb, eroe della resistenza, gangster, sognatore…
  • Dorota Masłowska “Inni ludzie”, Wydawnictwo Literackie (romanzo);
    Ultimo romanzo della scrittrice più talentuosa della generazione. Lingua hip-hop e distruzione simbolica dell’alta borghesia varsaviana.
  • Piotr Matywiecki “Do czasu”, Wydawnictwo Literackie (poesia);
    L’ultima raccolta di versi di un poeta maturo arrivato a una grande consapevolezza artistica.
  • Marta Podgórnik “Mordercze ballady”, Biuro Literackie (poesia);
    Una raccolta di versi poetico-musicali dal ritmo melodico e allusivo.
  • Małgorzata Rejmer “Błoto słodsze niż miód”, Wydawnictwo Czarne (reportage);
    Un maestoso reportage sull’Albania socialista (recensito su PoloniCult).
  • Zyta Rudzka “Krótka wymiana ognia”, Wydawnictwo W.A.B. (romanzo);
    Una vecchia poetessa affronta i ricordi della sua vita amorosa a partire da piccole immagini.
  • Juliusz Strachota “Turysta polski w ZSRR”, Korporacja Ha!art (romanzo);
    Un uomo uscito dall’ospedale psichiatrico trova una vecchia guida turistica dell’URSS e la sfoglia iniziando un viaggio simbolico e onirico.
  • Mariusz Szczygiel, “Nie ma”, Dowody na Istnienie (memoir, reportage);
    Ultimo libro del maestro del reportage Mariusz Szczygieł, questo di carattere più personale ed emotivo.
  • Joanna Tokarska Bakir “Pod klątwą. Społeczny portret pogromu kieleckiego”, Czarna Owca (storia);
    Ricostruzione e analisi sociale del pogrom di Kielce del 4 luglio 1946.
  • Szczepan Twardoch “Królestwo”, Wydawnictwo Literackie (romanzo);
    Il sequel del leggendario romanzo Król (presto in Italia) con le vicende di Jakub Shapiro e della sua famiglia durante la seconda guerra mondiale a Varsavia.

Nova Books Agency verso la Frankfurter Buchmesse

Alla prossima fiera del libro di Francoforte (15-20 ottobre 2019), Nova Books Agency ci sarà, per la seconda volta nella nostra giovane storia.

Arriveremo con un catalogo aggiornato, ricco di nuove proposte di letteratura pop, saggistica, graphic novel e grandi autori, tutti naturalmente dalla Polonia.

Ci vediamo al Literary Agents&Scout Centre (LitAg), al tavolo 3F!

Soltanto Lola

FICTION – 2017 –480 pp.

Titolo originale: Tylko Lola.

Autore: Jarosław Kamiński

Presentazione

Le storie di due donne che si incrociano nella Varsavia degli anni ’60 tra slanci nel futuro e fantasmi del passato.

Fattori di vendita

  • Due protagoniste, due generazioni, due voci narranti distinte e riconoscibili.
  • Il contesto della Polonia degli anni ’60 con le aperture all’occidente e la memoria dello stalinismo.
  • L’antisemitismo sullo sfondo e i fatti del marzo ‘68.
  • Capitoli brevi dal ritmo spedito.
  • Lo sfondo storico importante, ma non invadente, comprensibile per tutti i lettori.

Descrizione

Quando arrivano gli anni Sessanta, Nina li accoglie piena di adolescenziale entusiasmo. Perché anche oltrecortina qualcosa sta cambiando: alla radio si sentono ritmi nuovi, le riviste di moda mostrano tagli moderni e sbarazzini, arrivano i primi televisori nei circoli operai. È un buon momento per essere giovani, Nina ne è sicura.  Lidia invece arriva da donna matura, ferita da un passato complesso, da figlia di una prostituta a combattente suo malgrado nella guerra civile spagnola a donna di potere nella Polonia socialista.

E all’ombra delle due, Lola. Quella Lola che Nina conosce solo dai racconti del padre e che invece Lidia ha conosciuto e amato fino alla morte e che porta con sé come un fantasma o una nevrosi.

Lidia e Nina si incontrano a Varsavia, nel mondo della nascente tv, e non si piacciono. Troppo ribelle e frivola la giovane, troppo ingessata l’altra. Quando nel marzo del 1968 esplode in Polonia un’ondata di antisemitismo e gli ebrei sopravvissuti all’Olocausto sono costretti a emigrare, anche Nina segue questo destino. Lei che ebrea non sapeva nemmeno di esserlo ritrova sé stessa negli Stati Uniti, costretta ad abbandonare il padre malato. Nemmeno Lidia può fare qualcosa per lei, o forse non vuole, e le due donne si ritroveranno solo molti anni più tardi, sulla tomba del padre di Nina, a riaffrontare il passato, ognuna secondo la sua versione. E sullo sfondo di tutto, ancora una volta soltanto Lola.

Kamiński costruisce un romanzo a due voci pieno di emozioni e ricco di una lingua stratificata dove ogni evento ha lasciato le sue tracce nel racconto delle protagoniste. Una storia di donne, dei loro sogni e delle loro paure nella Polonia che prova a ritrovare colore e sogna un’altra libertà.