Radek Rak

 

Canzone del cuor di serpente

Galizia polacca, fine Ottocento. Terra di signori e contadini, di cristiani ed ebrei. Terra di grandi leggende e ingiustizia sociale, di rabbia e folklore.


Jakub vive in mezzo a tutto questo, popolano senza voce in capitolo, che lavora e prende le botte senza mai alzare la testa. Finché non si innamora di Malva, una rusalka, e le dona il suo cuore. Letteralmente. 


Vagando senza cuore, Jakub sarà molte cose: viandante misterioso, figlio segreto, re dei serpenti.


Per poi tornare a casa e cominciare la rivolta.


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Selling points

  • Amato dalla critica

    Vincitore del premio Nike, il massimo riconoscimento letterario polacco.

  • Erede di Schulz

    I climi e le atmosfere sono quelli della Galizia polacca resa famosa da Bruno Schulz

  • Tra storia e fantasy

    Un libro che unisce la storia delle rivolte contadine al folklore regionale della Galizia sotto un unico tetto.

Cosa ne ha detto la stampa

L’incontro con Canzone del cuor di serpente è prima di tutto il confronto con una scrittura veramente splendida, ricca, immaginifica e a tratti follemente poetica […] La consapevolezza delle sue possibilità linguistiche e lo stile che si evolve seguendo la storia sono straordinari pregi dell’opera di Radek Rak.

Damian Drabik Kulturacja.pl

Canzone del cuor di serpente è un esperimento di realismo magico originale e maturo, molto locale e polacco per certi versi, ma anche universale nel modo in cui Radek Rak attinge a un repertorio enorme di leggende, miti, fiabe, episodi biblici riportandoli alla luce e interpretandoli a modo suo. Il risultato è una storia dura fatta di ingiustizie sociali, di anatomia della paura, e di un distruttivo bisogno di vendetta.

Jarosław Czechowicz Krytycznym Okiem