Cinque nomi dalla fantascienza polacca

Chi legge la fantascienza, sa che l’est Europa è la patria di elezione per opere che hanno segnato il genere. La Polonia, in particolare, insieme alla Russia, è il paese che maggiormente ha contribuito ad accrescere la fama di un genere un tempo considerato minore. Negli anni del potere socialista, che passava alla censura ogni opera letteraria pubblicata, la fantascienza è riuscita a imporsi come uno degli espedienti letterari per pubblicare aspre critiche al regime. Autori cult, romanzi diventati pietre miliari per migliaia di lettori e di scrittori.

Cinque nomi di fantascienza polacca. Storici, classici e contemporanei.

STANISŁAW LEM: nato nel 1921 a Leopoli, allora polacca, morto nel 2006. Unico e inimitabile maestro della letteratura polacca, il primo a tentare la commistione tra fantascienza e romanzo filosofico. Autore di Solaris, tanto per citare il suo libro più celebre, è stato tradotto in più di 41 lingue ed è uno dei maggiori scrittori di fantascienza del Novecento mondiale.

JANUSZ ANDRZEJ ZAJDEL, varsaviano, scomparso nel 1985, il precursore del filone sociologico nella fantascienza polacca. Fisico di formazione, il suo libro più celebre, Limes inferior del 1982, è il primo coraggioso esperimento in questo senso: si descrive la vita sulla Terra di chi è stato costretto a viverci, chi ha potuto l’ha lasciata per altre colonie della galassia, sotto l’egida soffocante del Consiglio dell’Agglomerazione, sorta di Grande Fratello in epoca socialista. Non da poco. A lui è intitolato il più importante premio per le opere letterarie di fantascienza, il prestigioso premio Zajdel.

RAFAŁ KOSIK, tra i maggiori esponenti della fantascienza contemporanea, non è possibile dimenticare Rafał Kosik autore e mentore della casa editrice Powergraph, riferimento fisso per la letteratura di genere in Polonia. Ha esordito a 28 anni con Mars, seguito poi da altri quattro romanzi di genere distopico. È autore di romanzi che si pongono domande sul futuro dell’umanità, della società tecnologizzata in cui siamo immersi, dell’ossessione per l’esposizione mediatica e della privacy, e di mondi nuovi e antichi che si scontrano. Nova Books Agency gestisce i diritti delle opere dell’autore, in Italia.

JACEK DUKAJ, scrittore che forse più di ogni altro ha imparato dalla lezione di Lem. In tutti i suoi romanzi, i personaggi vengono messi di fronte a un destino ineluttabile, determinato dalle proprie convinzioni o da scelte filosofiche a volte impossibili da praticare, se non a grande costo. Tradotto un po’ ovunque, è un autore meno prolifico dei suoi contemporanei, ma ogni sua opera diventa paradigmatica per il settore polacco. Un classico contemporaneo.

MARCIN PODLEWSKI, autore partito dall’underground (muove i primi passi di autore su LAMPA, rivista mitica di Varsavia) e approdato alla space opera, con risultati a dir poco strepitosi. La tetralogia Głębia, pubblicata in Polonia da Fabryka Słów, è una delle opere più sorprendenti dell’ultimo decennio letterario polacco: si racconta di una realtà in cui la Via Lattea, da poco conquistata dagli umani, viene distrutta a causa di una serie di conflitti mostruosi. I sopravvissuti sono costretti ad attraversare questa galassia per approdare ad altre, in cui si nascondono pericoli inimmaginabili.

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