Cezary Łazarewicz

 

Il fantasma di Cracovia

Un'uomo torna da Cracovia a Varsavia su una macchina tedesca. Nella Polonia del secondo dopoguerra, basterebbe questo a renderlo sospetto. L'uomo però ha anche una pallottola bloccata nel cranio di cui dice di non ricordare molto.

La polizia arriva sulle tracce di un uomo di Cracovia. Tutti in città lo conoscono e lo rispettano. Lo chiamano l'Ingegnere anche se non ha mai visto un'aula del politecnico da vicino, non è chiaro cosa faccia per vivere.

La polizia scopre che commercia valuta estera e paccottiglia occidentale sul mercato nero, come tanti. Ma ha anche qualcosa in più sulla coscienza: una decina di brutali omicidi.

Sui giornali e tra la gente, l'Ingegnere diventa Il fantasma di Cracovia e questa è la sua storia.

 

 


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Selling points

  • Autore premiato

    Dal vincitore del premio Nike 2017, autore di reportage tra i più noti e apprezzati in Polonia.

  • Non-fiction narrativa

    Una storia vera, dettagliata e documentata, scritta come un romanzo e altrettanto appassionante.

  • Sulla storia...

    La storia vera del più feroce serial killer del secondo Novecento, sullo sfondo ambiguo della Polonia degli anni dello stalinismo.

Cosa ne ha detto la stampa

Il fantasma di Cracovia è un libro solido, raccontato benissimo, e che va al sodo. Qualcuno potrebbe avercela con l’autore per la sua crudezza, ma è grazie alla sua mancanza di lungaggini e ripetizioni che possiamo vedere la realtà della vita all’apice dello stalinismo.

Krzysztof Cieślik Polityka

Il fantasma di Cracovia ricorda un pitaval, ovvero qualcosaa a metà strada tra il reportage e il racconto di fiction. Łazarewicz ha elaborato l’enorme letteratura giuridica sul killer Mazurkiewicz   cercando i suoi contatti con la gestapo e approfondendo i sospetti di collaborazione con la polizia segreta socialista.

Wojciech Przylipiak Gazeta Prawna