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Premio Żuławski – il meglio del fantastico in Polonia

Il Premio Żuławski, arrivato quest’anno alla sua 18esima edizione, negli anni si è conquistato un posto speciale tra i premi letterari come il più autorevole riconoscimento per la fantascienza e il fantasy in Polonia. Il genere sci-fi concede molti premi, alcuni anche molto prestigiosi, ma tutti concessi da associazioni che invitano i lettori a votare per i loro beniamini. Il vincitore del premio Żuławski, invece, viene scelto ogni anno da una commissione di giurati che viene dal mondo della critica e della letteratura. Non è un caso che il sottotitolo del riconoscimento sia infatti “Nagroda profesjonalistów”, il premio dei professionisti.

Numerosi autori che Nova Books Agency ha scelto di rappresentare per l’Italia hanno ottenuto il Premio Żuławski in passato, a partire da Anna Kańtoch, per passare a Rafał Kosik, Robert M. Wegner, Martyna Raduchowska e Anna Brzezińska.

Tra gli autori in finale per l’edizione 2020, è con particolare orgoglio che troviamo altri nomi sui quali puntiamo e punteremo molto nel futuro prossimo.

Jacek Dehnel – E i nostri morti (Ale z naszymi umarłymi) – Wydawnictwo Literackie 2019

Dehnel potrebbe essersi sorpreso di trovarsi in finale per un premio di letteratura fantasy e sci-fi, se non fosse che il suo ultimo romanzo ha preso a piene mani dagli archetipi della narrativa di genere. Nella sua allegoria satirica, Dehnel fa uso di veri e propri zombie, che non sono banalmente assetati di sangue, ma hanno l’inquietante quanto grottesco scopo di contagiare il mondo intero con i nobili valori polacchi. Per i giurati del Żuławski, attenti alle occasioni in cui la grande letteratura incontra il genere, un’occasione da non perdere.

Cezary Zbierzchowski – Distortion – Powergraph 2019

Da anni alfiere dell’hard-sci fi del catalogo di Powergraph, Zbierzchowski matura di anno in anno consolidandosi la fama di scrittore accurato, abile e in linea con le tendenze internazionali del genere. Distortion è un grande romanzo militare, dalla tensione martellante, dove esplodono tutte le emozioni di chi vive la guerra in prima persona. Paura, morte, sangue, ma anche solidarietà, fratellanza d’armi e un senso mai sopito di speranza.

Radek Rak – Fiaba su un cuore di serpente (Baśn o wieżowym sercu albo wtóre słowo o Jakóbie Szeli) – Powergraph 2019

Ancora un autore di Powergraph, ma su ben altri climi. Con questo romanzo dal sapore antico, Radek Rak ci porta in zone e climi di schulziana memoria, dove ebrei e cristiani vivono porta a porta, da sudditi della nobiltà asburgica, in un mondo rurale dove realtà terrena e un’antica magia si incrociano, si accavallano e si confondono. Scritto con una lingua unica nel panorama letterario polacco di oggi, è il titolo che si presenta in finale con il numero maggiore di voti ottenuti.

Paweł Majka – (Jedyne: sentieri di sangue) Jedyne: ścieżki krwi – Genius Creations 2019

Majka va a caccia del suo quarto premio Żuławski con il primo tomo di una nuova serie fantasy che sembra già promettente dal primo volume. Intrighi di potere, associazioni segrete, fuggitivi, criminali e ribelli affollano il regno di Jedyne e i pensieri del suo Re in cerca di una legittimità sempre fragile.

Agnieszka Hałas – Il canto dei condannati (Śpiew potępionych) – Rebis 2019

Con il libro di Agnieszka Hałas, il premio Żuławski fa una concessione al genere inteso nel suo senso più puro. Il canto dei condannati è il quarto tomo di una saga particolarmente apprezzata dagli adolescenti e gioca con maestria tra gli archetipi letterari dei più vari generi, dal romanzo di vampiri ai grandi classici della letteratura d’avventura e piratesca.

Jan Maszczyszyn –  Necrolotum – Genius Creations 2019

Nell’Australia vittoriana di inizio Novecento, un gruppo di gentiluomini si lancia alla scoperta del mondo sottomarino. La missione li porta tuttavia a scoprire un mondo oscuro: Necrolotum. Con un occhio rivolto a Verne e un altro alla grande tradizione distopica polacca, Necrolotum è un romanzo che non brilla per originalità ma sa conquistare i suoi lettori.

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