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Stramer

Stramer

PROSA LETTERARIA – 2019 –430 pp.

Autore: Mikołaj Łoziński

Titolo originale: Stramer

Presentazione

Drammi personali, amori e separazioni, tasche vuote e sogni di ricchezza. Speranze in un mondo più giusto che si frantumano contro la realtà.

Fattori di vendita

  • Il nuovo romanzo di un autore giovane e già affermato.
  • Dall’autore vincitore del premio Paszport Polityka nel 2012.
  • Un romanzo corale dove protagonista è una famiglia intera, ognuno sulla sua strada.
  • Libro dell’anno 2019 secondo Magazyn Książki.
  • Uno sguardo originale ed emozionante sugli ebrei polacchi del primo Novecento.

Descrizione

Nathan era partito per l’America con suo fratello Ben, ma poi ha deciso di tornare, per sposare Rywka. Dice che l’America non gli manca, ma non manca di evocarla a ogni occasione. Si sente dotato di un gran fiuto per il business, ma questo intuito lo porta sempre a sbagliare clamorosamente. Rywka, sua moglie, lo accompagna paziente, amorevole, eterno punto di equilibrio di una famiglia sfuggente. E poi ci sono i loro figli: Rudek che da mascalzone di strada diventa letterato e padre devoto, Hesio e Salek che si fanno affascinare dalle sirene del socialismo, Wera che si innamora dell’uomo sbagliato e poi ha il coraggio di abbandonarlo.

Sono gli Stramer, protagonisti di un ritratto di famiglia di ebrei polacchi d’inizio Novecento. A uno scrittore modesto basterebbero questi ingredienti per confezionare una storia dal finale già scritto. Łoziński invece concede ai suoi Stramer una storia meravigliosa, composta di momenti drammatici e divertenti, di cui l’Olocausto è solo una fine. Senza essere schiacciati da alcuna prospettiva, gli Stramer vivono, si innamorano, soffrono, ridono quando possono, piangono quando devono, sbagliano, lottano, sognano. Stramer è un libro che celebra la vita di una generazione, sempre e solo ricordata perché defunta. Con una lingua letteraria apparentemente tradizionale ed evocazioni classiche, Łoziński scardina gli schemi tradizionali della narrativa sull’Olocausto e si rivela un romanzo pieno di intensità ed emozioni che non scadono mai nel sentimentalismo.

Questa storia […] sembrerebbe condannata a una tristezza inconsolabile e a un finale scontato. Invece Mikołaj Łoziński è riuscito a sfumare lo strato di nero con cui la nostra memoria dipinge quegli anni. I protagonisti non sanno cosa li aspetti, noi invece lo sappiamo fin troppo bene. L’autore consente ai suoi personaggi di sbagliare e fare stupidaggini: offre loro la vita. A volte triviale, a volte colma di senso, ogni tanto grottesca, allegra e tragica”.

(Adam Zagajewski)

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