Sei festival letterari da visitare in Polonia

I festival letterari, anche più delle fiere del libro, sono momenti preziosi per incontrare autori, assistere a presentazioni e in generale farsi un’idea della direzione che sta prendendo la letteratura in un determinato momento. Che siate lettori, cacciatori di autografi, o professionisti dell’editoria, ecco sei festival letterari internazionali che si svolgono ogni anno in Polonia.

Sei festival letterari da visitare in Polonia.

Il festival internazionale di letteratura Apostrof è sicuramente il più grande evento di questo tipo a livello polacco. Si svolge di solito alla fine di maggio in varie città contemporaneamente anche se il palco principale resta quello di Varsavia ed è lì che si svolgono gli incontri più importanti. Tra gli ospiti dell’Apostrof, nella sua ancora giovane tradizione, ci sono stati: Orhan Pamuk, Jaume Cabré, David Lagercrantz, Olga Tokarczuk o Dorota Masłowska.
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Copernicon. Il carnevale dell’immaginazione. È il più grande comic-con in Polonia e si svolge a settembre nella città che ha dato i natali a Copernico, ovvero Toruń. Offre tutte le tipiche attrattive di un comic-con: concorsi di Cosplay, Geek Fight, tornei di giochi da tavola e giochi di ruolo, ma anche incontri con gli autori fantasy e sci-fi più noti. Tra i suoi ospiti fissi anche molti autori di Nova Books Agency come Robert M. Wegner, Rafał Kosik, Anna Kańtoch. Durante il Copernicon ogni anno si tiene la serata di gala che assegna il premio Żuławski, il maggior premio della critica per la letteratura fantastica.
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Conrad Festival. Non tutti lo sanno, ma il celebre scrittore Joseph Conrad è nato come Józef Korzeniowski, suddito dell’impero russo di nazionalità polacca. E oggi la città di Cracovia dedica il suo festival più importante all’uomo che, nato polacco, educato in francese e diventato scrittore in inglese, meglio riassume i legami delle culture europee. Il festival si tiene ogni anno a ottobre e ospita un parterre sempre molto selezionato di autori internazionali noti soprattutto agli addetti ai lavori.
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Literacki Sopot. Se Danzica è il cuore storico della presenza polacca sul Baltico, Sopot ne è l’anima più vacanziera e internazionale. E per questo ad agosto Sopot si anima, si riempie di gente e organizza da qualche anno un festival letterario molto apprezzato che gode delle condizioni climatiche perfette per renderlo un evento culturale e ricreativo all’aria aperta. Si tratta di un festival tematico dove il Paese ospite di turno, nel 2019 il Regno Unito, è il tema unico del festival quindi tenetevi pronti a una full-immersion a tema.
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MFK – Międzynarodowy Festiwal Kryminału ovvero Festival internazionale del poliziesco. Si tiene a Breslavia (o Wrocław, se preferite) ogni anno dal 2004 alla fine di maggio ed è una grande rassegna dedicata al giallo in tutte le sue sfumature: dal poliziesco classico all’hard-boiled, dal thriller mozzafiato al noir dai toni oscuri. Vi partecipano ogni anno i principali giallisti polacchi e anche ospiti internazionali.
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Festiwal Warszawa Singera. Il festival dedicato alla Varsavia di Singer. Ovviamente il nome fa riferimento al più famoso dei Singer, Isaac Bashevis premio Nobel per la letteratura nel 1978 cresciuto proprio nella Varsavia ebraica del tempo. Il festival Singer è un evento dedicato alla cultura ebraica in senso ampio e ospita rappresentazioni teatrali, concerti, mostre temporanee e anche eventi letterari naturalmente: conferenze e incontri con autori contemporanei.
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Paste – dalla rete la nuova scuola di scrittura pop

Alla scoperta del paste, lo stile delle storie surreali che gli under-30 in Polonia usano per fare letteratura.

Il riflesso istintivo di molti di noi di fronte a qualcosa scritto sul web e per il web è di un certo scetticismo. Scetticismo nei confronti della forma, del contenuto, del canale stesso. Di certo, solo con immensa fatica potremmo immaginare internet e le sue coordinate come strumento per fare letteratura. La distanza tra i libri seri e quello che si scrive in rete appare incolmabile. O forse no?

Poche settimane fa l’editore W.A.B., uno dei maggiori editori polacchi e da sempre in prima linea nel lanciare le tendenze letterarie, ha pubblicato il primo romanzo di un autore ufficialmente anonimo, noto solo con il suo nickname Malcolm XD. Per chiunque in Polonia abbia meno di trent’anni, Malcolm XD è riconoscibile più o meno come il Papa, è uno dei più famosi autori del grande fenomeno del paste.

Il paste, meno noto come copypaste, è un microgenere letterario nato da internet e affermatissimo in Polonia. Come il nome stesso suggerisce, nasce come una specie di moderno samizdat di testi scritti, anche e soprattutto, in forma anonima e fatti circolare incollandoli sui forum, sulle chat e poi anche sui social network. Il genere, nato nell’anarchia del web, non ha dei tratti fissi scelti per decreto ma ci sono alcune cose riconoscibili in ogni racconto paste diventato di culto.

  • Una storia partita dalla quotidianità ma raccontata in modo surreale. Almeno un dettaglio viene portato al parossismo e coinvolge la realtà circostante in modo irreparabile.
  • Il linguaggio libero, incontrollato, pieno di slang, emoticon, volgarità, non particolarmente attento all’ortografia.
  • Le vicende raccontate in forma lineare da un narratore unico che di solito è anche il protagonista e che le snocciola una dopo l’altra come una serie di aneddoti e battute.
  • Il protagonista che mediamente è un giovane sotto i vent’anni, un po’ asociale, che vive in provincia con una famiglia disfunzionale.

I paste sono insomma spesso e volentieri racconti dallo stile un po’ picaresco, che seguono le vicende sfortunate del protagonista che le vive e le racconta senza soffermarsi troppo su alcuni dettagli ma osservandone altri con grande attenzione e spirito di osservazione.

Malcolm XD, autore del romanzo Emigracja, è diventato il più famoso scrittore di paste in Polonia grazie al suo racconto Mój stary to fanatyk wędkarstwa (Mio padre è un fanatico della pesca), arrivato a una fama tale da avere ispirato una produzione cinematografica che lo ha messo su pellicola.

Oggi il paste, grazie alla fama di Malcolm XD e al coraggio di W.A.B., può sfondare il muro tra letteratura “seria” e scrittura su internet. Aspettiamo i risultati, ma l’apertura di credito verso una nuova generazione e un nuovo modo di raccontare la realtà è già di per sé rivoluzionaria.

I migliori autori del giallo polacco

Il romanzo giallo è un genere sempre più frequentato, un classico inossidabile della letteratura popolare, che soprattutto in Polonia vive una costante giovinezza. Sono tantissimi gli autori emersi negli ultimi anni in questo paese, alcuni dei quali sono già tradotti in italiano. Proviamo a conoscere quelli che secondo noi di Nova Books sono i più rappresentativi di questo periodo.

I migliori autori del giallo, del thriller e del noir in Polonia

Bartosz Szczygielski, varsaviano, autore della trilogia Aorta, Krew, Serce tutti editi da Wydawnictwo W.A.B., di cui Nova Books Agency è agente esclusivo per l’Italia. Atmosfere di periferia, mafia dell’est e crimini sanguinosi per i personaggi di Szczygielski. Un piccolo classico contemporaneo, tinto di dark.

Jakub Szamałek, scrittore e sceneggiatore di videogames è autore di Cokolwiek wybierzesz (You know who), recentemente uscito per l’editore W.A.B. di cui Nova Books Agency è rappresentante esclusivo per l’Italia. Thriller che sconfina nel romanzo distopico-psicologico, in cui viene messo in questione il nostro rapporto con la privacy e con il mondo del web, è un’opera che ha incontrato grandissimo successo in patria.

Zygmunt Miłoszewski, scrittore celebratissimo in patria, nonostante la giovane età (43 anni), è l’autore de Il caso costellazione, pubblicato da Rizzoli nel 2017, primo volume di una trilogia di grande successo in Polonia che ha portato ad altrettanti film.

Katarzyna Bonda, autrice da oltre un milione di copie in Polonia, approdata di recente in Italia sulle pagine di Piemme, che ha pubblicato Non esistono buone intenzioni (2019) e Nessuna morte è perfetta (2018). In uscita presto anche Ognuno è carnefice.

Remigiusz Mróz, avvocato nato ad Opole nel 1987, è autore incredibilmente prolifico di libri in cui si mescolano le atmosfere del poliziesco con le caratteristiche proprie del legal thriller, del noir, della fantascienza.

Wojciech Chmielarz, altro autore celebre in Europa per la sua vena noir e fantastica. Celebre è la sua serie poliziesca dedicata all’ispettore Jakub Mortka, della polizia di Varsavia. Edito in Francia col titolo Pyromane.

Marek Krajewski, descritto da Katarzyna Bonda come “il padre del noir polacco contemporaneo”. Autore di forte esperienza e collaudato mestiere, gode di un pubblico affezionatissimo e devoto, che compra in massa i libri del maestro polacco.

Mariusz Czubaj, autore della serie dedicata all’ispettore Rudolf Heinz, divenuta popolare per il carattere irresistibile del suo protagonista e per le capacità espressive dell’autore, che scrive in uno stile colorito, accattivante e musicale.

Katarzyna Puzyńska, classe 1985, autrice di una serie di romanzi di grandissima diffusione e successo, tutti ambientati nell’immaginaria campagna di Lipowo. Serial killer, amori e vite spezzate per i romanzi di questa autrice.

Cinque nomi dalla fantascienza polacca

Chi legge la fantascienza, sa che l’est Europa è la patria di elezione per opere che hanno segnato il genere. La Polonia, in particolare, insieme alla Russia, è il paese che maggiormente ha contribuito ad accrescere la fama di un genere un tempo considerato minore. Negli anni del potere socialista, che passava alla censura ogni opera letteraria pubblicata, la fantascienza è riuscita a imporsi come uno degli espedienti letterari per pubblicare aspre critiche al regime. Autori cult, romanzi diventati pietre miliari per migliaia di lettori e di scrittori.

Cinque nomi di fantascienza polacca. Storici, classici e contemporanei.

STANISŁAW LEM: nato nel 1921 a Leopoli, allora polacca, morto nel 2006. Unico e inimitabile maestro della letteratura polacca, il primo a tentare la commistione tra fantascienza e romanzo filosofico. Autore di Solaris, tanto per citare il suo libro più celebre, è stato tradotto in più di 41 lingue ed è uno dei maggiori scrittori di fantascienza del Novecento mondiale.

JANUSZ ANDRZEJ ZAJDEL, varsaviano, scomparso nel 1985, il precursore del filone sociologico nella fantascienza polacca. Fisico di formazione, il suo libro più celebre, Limes inferior del 1982, è il primo coraggioso esperimento in questo senso: si descrive la vita sulla Terra di chi è stato costretto a viverci, chi ha potuto l’ha lasciata per altre colonie della galassia, sotto l’egida soffocante del Consiglio dell’Agglomerazione, sorta di Grande Fratello in epoca socialista. Non da poco. A lui è intitolato il più importante premio per le opere letterarie di fantascienza, il prestigioso premio Zajdel.

RAFAŁ KOSIK, tra i maggiori esponenti della fantascienza contemporanea, non è possibile dimenticare Rafał Kosik autore e mentore della casa editrice Powergraph, riferimento fisso per la letteratura di genere in Polonia. Ha esordito a 28 anni con Mars, seguito poi da altri quattro romanzi di genere distopico. È autore di romanzi che si pongono domande sul futuro dell’umanità, della società tecnologizzata in cui siamo immersi, dell’ossessione per l’esposizione mediatica e della privacy, e di mondi nuovi e antichi che si scontrano. Nova Books Agency gestisce i diritti delle opere dell’autore, in Italia.

JACEK DUKAJ, scrittore che forse più di ogni altro ha imparato dalla lezione di Lem. In tutti i suoi romanzi, i personaggi vengono messi di fronte a un destino ineluttabile, determinato dalle proprie convinzioni o da scelte filosofiche a volte impossibili da praticare, se non a grande costo. Tradotto un po’ ovunque, è un autore meno prolifico dei suoi contemporanei, ma ogni sua opera diventa paradigmatica per il settore polacco. Un classico contemporaneo.

MARCIN PODLEWSKI, autore partito dall’underground (muove i primi passi di autore su LAMPA, rivista mitica di Varsavia) e approdato alla space opera, con risultati a dir poco strepitosi. La tetralogia Głębia, pubblicata in Polonia da Fabryka Słów, è una delle opere più sorprendenti dell’ultimo decennio letterario polacco: si racconta di una realtà in cui la Via Lattea, da poco conquistata dagli umani, viene distrutta a causa di una serie di conflitti mostruosi. I sopravvissuti sono costretti ad attraversare questa galassia per approdare ad altre, in cui si nascondono pericoli inimmaginabili.

Olga Tokarczuk racconta I Vagabondi

La voce polacca più nota in Italia oggi è sicuramente quella di Olga Tokarczuk. Ribelle, grintosa e senza compromessi, rappresenta al meglio la nuova generazione di scrittori polacchi.

Se provate a chiedere a un conoscente lettore forte un nome di autore polacco contemporaneo è molto probabile che la sua risposta sia Olga Tokarczuk. La fortuna internazionale di questa autrice viene in particolare da due romanzi, entrambi usciti in Italia anche se in momenti diversi.

Il primo, in ordine temporale, è Guida il tuo carro sulle ossa dei morti uscito per Nottetempo nel 2009 nella traduzione di Silvano De Fanti. La storia dell’anziana Janina, insegnante d’inglese in pensione e vivace animista che finisce in un misterioso turbine di uccisioni nel suo paesino di cacciatori, ha anche ispirato il film Pokot di Agnieszka Holland, candidato agli Oscar nel 2018.
Il più recente, uscito nel 2019 per Bompiani nella traduzione di Barbara Delfino è I vagabondi, romanzo che nella sua edizione anglofona è valso a Olga Tokarczuk il Man Booker International. Al centro di questo romanzo, come racconta l’autrice stessa nel video qui in basso, c’è la dimensione nel viaggio ri-raccontata, trasportata in una dimensione che sposta l’attenzione dall’osservatore all’osservato e apre grandi e piccole riflessioni sul senso e sul diritto delle migrazioni e del vagabondaggio.

Olga Tokarczuk in Polonia non è un caso isolato di brillantezza, ma la capofila di una generazione di autrici e autori di valore che raccontano il mondo e le storie da qui e che sarebbe un peccato farsi scappare. Nova Books Agency ne rappresenta per l’Italia alcuni, selezionati per qualità e potenziale.

 

 

Il fantasy polacco – 5 nomi per conoscere il genere

Da anni la Polonia è diventata il paese degli scrittori di fantasy, horror e sci-fi, capace di stare al pari coi mostri sacri statunitensi e anglosassoni in generale, ma anche di stabilire singolari primati mondiali, si veda la saga di Geralt di Rivia. Curiosi di conoscere qualcuno?.

5 nomi per conoscere il fantasy polacco.

ROBERT M. WEGNER

È definibile come l’unico scrittore polacco in grado di maneggiare gli stessi ingredienti dei celebri scrittori anglosassoni. Robert M. Wegner è l’autore del ciclo di Meekhan, tre romanzi (altri in lavorazione) e due raccolte di racconti, di puro genere epico-fantastico, in cui si narra l’epopea di questo territorio e dei suoi numerosi personaggi. Sostenuto da una scrittura ricca e agile, Cronache dal confine di Meekhan narra di guerre di uomini e guerre di dèi, di mercanti che governano steppe desertiche da oltre tremilacinquecento anni, dell’impero Meekhan e delle sue mille contraddizioni. Acclamato in patria come una rockstar, è conosciutissimo anche in Russia e Ucraina, ogni suo nuovo libro è un evento letterario. Nova Books Agency gestisce in esclusiva i diritti per l’Italia.

ANDRZEJ SAPKOWSKI

Lo scrittore dei record. Il suo Wiedźmin, altresì detto The Witcher, è tra le saghe fantasy più vendute al mondo, ormai da molti anni. I suoi libri, pubblicati in Italia dalla Editrice Nord, hanno generato un franchise vendutissimo e amatissimo: video games, film e una serie tv in Polonia. È in lavorazione l’adattamento di Netflix, con Henry Cavill nel ruolo del protagonista Geralt di Rivia.

JACEK DUKAJ

Autore elegante e cerebrale, dalla forte personalità. In Italia pubblicato da Transeuropa e Voland. È una delle voci più autorevoli della letteratura polacca, che sia di genere o no. I suoi romanzi, spesso distopici, sono immersi in ambientazioni storiche dettagliatissime, ricostruite con precisione chirurgica, che regalano al lettore opere uniche.

ANNA KAŃTOCH

Autrice giovane ed eclettica, che spazia dalla letteratura canonica alle epopee young adult, si è imposta in Polonia con una trilogia dal titolo I prelunari, in cui mescola trame tipiche del romanzo di formazione ad altre affini al romanzo di avventura. Il tutto in atmosfere in bilico tra steampunk, viaggi nel tempo, amori e realtà alternative. Nova Books Agency gestisce in esclusiva i diritti per l’Italia.

KATARZYNA BERENIKA MISZCZUK

Molto popolare è il suo ciclo di romanzi su Wiktoria Biankowska, il personaggio ventenne che resa un demone dopo la morte, viene incaricata di mercanteggiare le anime delle persone appena morte, ossia i potenziali nuovi abitanti dell’Inferno. La Miszczuk nelle sue opere mescola con sapienza e divertimento ingredienti del romanzo d’amore, del thriller e del fantasy, ottenendo risultati davvero notevoli. In Polonia i suoi libri escono per l’editore W.A.B.

Soltanto Lola

FICTION – 2017 –480 pp.

Titolo originale: Tylko Lola.

Autore: Jarosław Kamiński

Presentazione

Le storie di due donne che si incrociano nella Varsavia degli anni ’60 tra slanci nel futuro e fantasmi del passato.

Fattori di vendita

  • Due protagoniste, due generazioni, due voci narranti distinte e riconoscibili.
  • Il contesto della Polonia degli anni ’60 con le aperture all’occidente e la memoria dello stalinismo.
  • L’antisemitismo sullo sfondo e i fatti del marzo ‘68.
  • Capitoli brevi dal ritmo spedito.
  • Lo sfondo storico importante, ma non invadente, comprensibile per tutti i lettori.

Descrizione

Quando arrivano gli anni Sessanta, Nina li accoglie piena di adolescenziale entusiasmo. Perché anche oltrecortina qualcosa sta cambiando: alla radio si sentono ritmi nuovi, le riviste di moda mostrano tagli moderni e sbarazzini, arrivano i primi televisori nei circoli operai. È un buon momento per essere giovani, Nina ne è sicura.  Lidia invece arriva da donna matura, ferita da un passato complesso, da figlia di una prostituta a combattente suo malgrado nella guerra civile spagnola a donna di potere nella Polonia socialista.

E all’ombra delle due, Lola. Quella Lola che Nina conosce solo dai racconti del padre e che invece Lidia ha conosciuto e amato fino alla morte e che porta con sé come un fantasma o una nevrosi.

Lidia e Nina si incontrano a Varsavia, nel mondo della nascente tv, e non si piacciono. Troppo ribelle e frivola la giovane, troppo ingessata l’altra. Quando nel marzo del 1968 esplode in Polonia un’ondata di antisemitismo e gli ebrei sopravvissuti all’Olocausto sono costretti a emigrare, anche Nina segue questo destino. Lei che ebrea non sapeva nemmeno di esserlo ritrova sé stessa negli Stati Uniti, costretta ad abbandonare il padre malato. Nemmeno Lidia può fare qualcosa per lei, o forse non vuole, e le due donne si ritroveranno solo molti anni più tardi, sulla tomba del padre di Nina, a riaffrontare il passato, ognuna secondo la sua versione. E sullo sfondo di tutto, ancora una volta soltanto Lola.

Kamiński costruisce un romanzo a due voci pieno di emozioni e ricco di una lingua stratificata dove ogni evento ha lasciato le sue tracce nel racconto delle protagoniste. Una storia di donne, dei loro sogni e delle loro paure nella Polonia che prova a ritrovare colore e sogna un’altra libertà.

In libreria Toximia di Margo Rejmer

Alla periferia di Varsavia, in quel quartiere oltre il fiume Vistola che si chiama capricciosamente Praga e fa confondere molti, vive una parte della Polonia che non ce l’ha fatta. C’è Ada, figlia fragile di un padre dispotico e collerico; c’è Lucyna di cui solo la fede e il ricordo del marito tengono insieme le ossa; c’è Jan che -inabile alla vita- si guadagna da vivere scrivendo necrologi; c’è Ania che vorrebbe fare la giornalista e finisce preda delle attenzioni viscide di un vecchio partigiano; c’è Longin, che ha l’animo del poeta e la patente da tranviere, e poco altro.

Ritratti di personaggi sconfitti, in lotta o che hanno perso la forza di lottare e che hanno segnato il brillante esordio di Margo Rejmer, autrice oggi candidata ai maggiori premi letterari polacchi.

Toximia, fortemente voluto da Nova Books Agency, è uscito per La Parlesia Editore nella traduzione di Francesco Annicchiarico.