Le cinque migliori scrittrici polacche del momento

In tempi come quelli che stiamo vivendo, non è retorico affermare che in Polonia le migliori voci letterarie di oggi siano femminili. Noi di Nova Books Agency non possiamo che constatare felicemente questo splendido trend, e tifiamo perché questa cosa non resti un trend, ma diventi una costante della letteratura europea e mondiale.

Le cinque migliori scrittrici polacche del momento

Olga Tokarczuk
È la più importante scrittrice polacca vivente, autrice di romanzi e raccolte di poesie, tradotta praticamente ovunque nel mondo. Vincitrice del The Man Booker International Prize nel 2018 con Bieguni (in italiano I vagabondi, Bompiani, 2019), due volte vincitrice del premio Nike, di cui noi di Nova abbiamo parlato tempo fa, nel 2008 (sempre con Bieguni) e nel 2015 con Księgi Jakubowe. In Italia i suoi libri sono apparsi grazie a Bompiani, Nottetempo, E/O, Fahrenheit 451 e altri, e non è mai abbastanza il successo che merita questa grande scrittrice. Di formazione psicologa, il suo primo grande successo è stato Prawiek i inne czasy, tradotto per le Edizioni E/O col titolo Dio, il tempo, gli uomini, gli angeli e riproposto da Nottetempo come Nella quiete del tempo. Magia, storia, psicologia, territori, natura, politica: irrinunciabile.

Joanna Bator
Scrittrice originaria della Bassa Slesia, precisamente della città di Wałbrzych (chi vi scrive ne è particolarmente affezionato, essendo stata la prima città polacca che abbia mai visitato). È un’autrice di formazione filosofica, amante e profonda conoscitrice della cultura Joanna Batorgiapponese. Tale esperienza è sfociata nel suo romanzo, Japoński wachlarz, datato 2004. Mentre la sua celebre trilogia, Piaskowa góra, Chmurdalia e Ciemno, prawie noc (tutti pubblicati dalle edizioni W.A.B., di cui Nova Books Agency gestisce i diritti per l’Italia) prende il via dalla terra di Slesia, storica regione polacca di cui è originaria la scrittrice, e si dipana in altri territori seguendo il percorso del lungo viaggio della protagonista femminile. L’opera di Joanna Bator è tradotta in numerose lingue straniere.

Wioletta Greg
Nome d’arte di Wioletta Grzegorzewska, autrice del fortunatissimo Guguły, tradotto all’estero come Swallowing mercury. Racconto di formazione di una bambina, della provincia rurale polacca, negli anni sessanta del novecento, Guguły è prosa poetica ricchissima di colori e suoni, sul tempo ordinario che scorre parallelo a giorni straordinari, come recita la quarta di copertina dell’edizione britannica. Del 2017 è Stancje, l’ultima opera in prosa di Wioletta Greg, edita in Polonia per le edizioni W.A.B.

Anna Kańtoch
Scrittrice slesiana e prolifica, pubblica con quasi tutti i maggiori editori polacchi: Wydawnictwo Czarne, Powergraph, W.A.B., con gli ultimi due in particolare felicemente rappresentati da Nova Books Agency per l’Italia. Anna Kańtoch è scrittrice enormemente poliedrica, e dotata di uno stile elegante e camaleontico. Spazia con facilità dal fantasy al noir, dal romanzo psicologico alla fantascienza, young adult, steampunk e letteratura canonica. È autrice de I Prelunari, saga fantastico-distopica in tre volumi edita da Powergraph rivolta a un pubblico di giovani adulti, di Buio e di opere che speriamo farvi conoscere al più presto.

Grażyna Plebanek
Varsaviana di razza, residente a Bruxelles da ormai molti anni, Grażyna Plebanek è scrittrice di romanzi, feuilleton, racconti e opere teatrali. Il suo terzo romanzo, Nielegalne związki, le ha dato un’inattesa celebrità, portandola a diventare famosissima. Ma è con Pani Furia, Furie nella recente edizione francese, che è arrivato il successo internazionale. Storia di Alya, giovane congolese trapiantata nel contesto cosmopolita di Bruxelles, e della sua quotidiana lotta di affermazione contro razzismi e discriminazione, La furie è a tutt’oggi una presenza fissa in ogni libreria della capitale d’Europa, con l’augurio di vederlo a breve in quelle italiane. Consigliatissimo.