Olga Tokarczuk racconta I Vagabondi

La voce polacca più nota in Italia oggi è sicuramente quella di Olga Tokarczuk. Ribelle, grintosa e senza compromessi, rappresenta al meglio la nuova generazione di scrittori polacchi.

Se provate a chiedere a un conoscente lettore forte un nome di autore polacco contemporaneo è molto probabile che la sua risposta sia Olga Tokarczuk. La fortuna internazionale di questa autrice viene in particolare da due romanzi, entrambi usciti in Italia anche se in momenti diversi.

Il primo, in ordine temporale, è Guida il tuo carro sulle ossa dei morti uscito per Nottetempo nel 2009 nella traduzione di Silvano De Fanti. La storia dell’anziana Janina, insegnante d’inglese in pensione e vivace animista che finisce in un misterioso turbine di uccisioni nel suo paesino di cacciatori, ha anche ispirato il film Pokot di Agnieszka Holland, candidato agli Oscar nel 2018.
Il più recente, uscito nel 2019 per Bompiani nella traduzione di Barbara Delfino è I vagabondi, romanzo che nella sua edizione anglofona è valso a Olga Tokarczuk il Man Booker International. Al centro di questo romanzo, come racconta l’autrice stessa nel video qui in basso, c’è la dimensione nel viaggio ri-raccontata, trasportata in una dimensione che sposta l’attenzione dall’osservatore all’osservato e apre grandi e piccole riflessioni sul senso e sul diritto delle migrazioni e del vagabondaggio.

Olga Tokarczuk in Polonia non è un caso isolato di brillantezza, ma la capofila di una generazione di autrici e autori di valore che raccontano il mondo e le storie da qui e che sarebbe un peccato farsi scappare. Nova Books Agency ne rappresenta per l’Italia alcuni, selezionati per qualità e potenziale.